sabato 20 febbraio 2010

Imparaticci

Per una ricamatrice in erba anche i disegni più semplici possono nascondere delle insidie: posizionare il ricamo, decidere il punto di partenza, non tirare troppo il filo.
Ecco perchè in Italia i SAMPLERS (dal latino EXEMPLUM, modello da imitare),  come erano chiamati nei paesi anglosassoni all'inizio del XVI secolo, presero il nome di IMPARATICCI; costituivano un esercizio per le fanciulle.

La loro funzione principale era quella di testimoniare l'abilità e la perizia delle future ricamatrici, con una sorta di campionatura di lettere alfabetiche e cifre in corsivo, in stampatello o in eleganti caratteri gotici "scritte" su un canovaccio di lino o di cotone e accompagnate da orli, bordure e motivi ornamentali.


 
 
Le origini


L'origine di questi "saggi" va rintracciata probabilmente nel Medioevo, mentre gli esemplari più antichi giunti fino a noi risalgono al periodo rinascimentale: il più antico sampler esistente è conservato presso il Victoria and Albert Museum di Londra, è datato 1598 e apparteneva a Jane Bostoke.



Il pavone è un piccolo kit inglese che mia zia mi ha portato a casa da uno dei suoi viaggi. Questo animale aveva una doppia funzione: celebrare il culto del sole e proteggere dal maleficio grazie ai particolari disegni delle sue piume che sembrano degli occhi. La sua importanza simbolica è ribadita dalla predicazione islamica, secondo la quale il grande profeta Maometto prima della creazione era un'entità di luce splendente con le sembianze del pavone.








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