sabato 31 dicembre 2011

Lavanderina ultimi atti e ultimo post dell'anno

Mi ero prefissata di terminare il sal della bella lavanderina entro il 31 dicembre, invece i buoni propositi non sempre vengono mantenuti...
Un pò perchè in questi giorni di festa ne abbiamo approfittato per vedere più spesso gli amici, un pò perchè la sera arrivavo distrutta, sono arrivata qui




Con l'intento di finirlo al più presto :) vi auguro







Anno nuovo
Massimo Di Veroli

Cosa mi auguro?
Mi auguro di incontrare persone che mi aiutino a crescere.
Ho ancora tanto da imparare.
Mi auguro che ci sia gente capace vedere e prendere il meglio da me senza succhiare l'anima. Ho tanto da dare.

Mi auguro di incontrare persone che non abbiano voglia di fare i maestri.
Mi auguro di trovare qualcuno che sappia ascoltare anche il battito d'ali a distanza di chilometri.
Qualcuno che non viva nel proprio mondo e misuri tutto con i suoi parametri.

Mi auguro di essere argine e di incontrare qualcuno che rimanendo fiume sia capace di essere mare.

Cosa mi auguro?

Mi auguro di sorridere un po' di più e poterlo donare a chi se lo merita.
Mi auguro di non essere più stanco e svegliarmi presto la mattina, ma non per andare a lavoro, per respirare la giornata.
Mi auguro di essere più egoista e di incontrare meno egoisti. Almeno siamo pari!

Mi auguro di stringere una mano e arrivare a sentire il battito del suo cuore.

Mi auguro che se ne vadano in ferie la mia malinconia, la nostalgia, la tristezza, l'autocritica, il pessimismo e la mia inquietudine. E pure un po' di sfiga!
Che tornino a lavoro il mio ottimismo, l'ironia, la simpatia,
la creatività, la fiducia e la forza.

Mi auguro di tirare fuori dal sacco, gli auguri migliori di quelli mai fatti, mai pensati o mai sognati da regalare ad ognuno
di noi e augurare..."Che tu sia felice."


martedì 27 dicembre 2011

Per il bagnetto

Cosa c'è di meglio che essere avvolti da un morbido accappatoio dopo il bagnetto? Se poi c'è un orsacchiotto a farci compagnia è ancora più bello... :)



Ad essere sincera, questa volta ho temuto che il pacco non arrivasse a destinazione! Ho spedito la raccomandata semplice il 17 dicembre e, se il 24 non controllavo via internet dove si trovava, i nostri amici non avrebbero mai saputo della sua esistenza... Il postino, in pratica, non aveva lasciato in cassetta l'avviso segnando però che l'aveva recapitato il 23 dicembre... Mah, ne succedono davvero di tutti i colori!!!!




Su un lato dell'accapatoio c'è un taschino su cui ho ricamato l'iniziale della bimba. Per comodità il maritozzo ha fotografato solo gli elementi ricamati




lunedì 26 dicembre 2011

Simon's Cat 'TV Dinner' o la filosofia felina



Ieri mia zia mi ha fatto scoprire questo disegnatore veramente spassoso :)

Per essere così accurato nella descrizione della vita feliniana deve per forza aver convissuto con questo essere meraviglioso...

Il suo gatto è un misto ben congegnato di Popy e Mosè

sabato 24 dicembre 2011

Natale 2011



Domani ci riuniremo tutti per festeggiare come ogni anno il Natale, vi auguro di passarlo serenamente con tutti quelli che amate.

Vi lascio una poesia di Gianni Rodari perchè, come lui, vorrei poter essere "il mago di Natale"



S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.
In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.


giovedì 22 dicembre 2011

Il bello del divano

Quando si sta male il divano diventa il posto migliore per riprendersi dopo il letto. Solo che non sempre si può fare quello che si vuole, bisogna condividerlo con altri ospiti.....



Ieri sera io ricamavo e Mosè supervisionava il lavoro, ogni tanto, tra una pennica e l'altra

Ultima maratona dell'anno

Il 16 dicembre è partita l'ultima maratona dell'anno e, come al solito ho deciso di parteciparvi con il sal della bella lavanderina.

Purtroppo l'obiettivo non è stato raggiunto... Avrei voluto finire i mutandoni blu e il punto scritto di quelli rossi, ma invece sono solo riuscita a comprare la matassina rosa che serve per il cuore e poco altro.... Ci mancava solo l'influenza intestinale.....


mercoledì 21 dicembre 2011

Distancing devices 2 - 3 - 4

2. IT + PASSIVE VERB + THAT + CLAUSE

Suggerisce che le persone condividano le opinioni in modo generale

Alcuni reporting verbs:
agree
believe
announce
expect
hope
report
roumor
say
suggest
think
understand

It is not fully understood how the accident ocurred

It has been announced by a White House spokesman that the President has been taken to hospital

3. SUBJECT + PASSIVE VERB + TO + INIFINITIVE

I verbi comunemente usati in questo pattern sono:
believe
expect
report
say 
think 
understand

The company director is expected to resign in the next few days

The missing couple are understood to have been living in Panama for the last five years


4. THERE + PASSIVE VERB + TO + INF

There are thought to be over a thousand species in danger of extinction


It is said that there are more than five million people living in poverty in this country
There are said to be more than five million people living in poverty in this country


Alla prossima puntata per altre distancing expressions


La forma impersonale: Distancing devices

A giugno di quest'anno ho preso il First Crtificate of English (FCE) e, essendomi appassionata a questa lingua, sono passata al livello più difficile: l'Advanced.
La buona volontà c'è e l'impegno anche, solo che spesso è difficile trovare i riferimenti giusti per studiare. 

Ad esempio, l'ultimo argomento di grammatica sul libro di testo era spiegato veramente male e, siccome su internet non ho trovato una pippa, ecco alcune indicazioni nel caso vi possano essere utili

 Distancing devices servono per distanziare noi stessi dai fatti o dalle affermazioni riportate (per capirci quello che fanno i giornalisti negli articoli, ad esempio in italiano: "si dice che...." "sembra che..." "una fonte riporta....")

Per fare questo si possono usare quattro strutture:

  1. It seems/ appears o It would seem/ appear
  2.  It + passive verb + that + clause
  3. subject + passive verb + to + infinitive
  4. there is/ there are + passive verb + to+ infinitive


1. It seems/appears 

IT SEEMS/APPEARS + THAT+ CLAUSE

oppure

SUBJECT + SEEM/APPEAR + INFINITIVE

Esempi:

  • It seems /appears that there is a direct realtion between your position in the family and your personality
  • The new head of departement seems/apperas to be quite friendly
  • Excuse me. There seems to be a mistake with the bill


It would seem/appear + that

Possiamo accrescere la distanza tra noi e quanto riportato ed è più formale di it seems

Esempio:

It would seem/appear (that) Mr Young had been using the company's assets to pay off his private debts


domenica 4 dicembre 2011

La bella lavandaia che lava i mutandoni....



La matassina rosa mi è bastata a cicco cicco per finire la quadrettatura della parte alta dei pantaloni. Ora manca la balza e in settimana me ne procurerò una nuova

sabato 3 dicembre 2011

Work in progress

Per invogliarmi a finire il sal della bella lavanderina ho deciso di pubblicarne volta per volta i progressi.
Per cause di forza maggiore lo avevo accantonato ancora, ma ieri sera ho iniziato per la seconda volta i pantaloni rosa e bianchi.... Li avevo già iniziati, ma mi sono miseramente accorta che ero partita un quadretto più su e quindi ho dovuto disfare tutto quello fatto fino a quel momento :(


mercoledì 23 novembre 2011

E finalmente l'ho fatto

Per un lavoro che vi mostrerò quando arriverà a destinazione ho dovuto rassegnarmi ad imparare il punto da me più temuto da quando ricamo....
Il punto nodini o French Knot, chiamato in inglese FK. Io ho usato due fili, mentre voi potete usarne anche uno solo, dipende dalla grossezza che volete dare al nodino.
Prima di scegliere questo video ho girato numerosi siti, perchè, imbranata come sono, più chiare sono le istruzioni e meglio è.






In alternativa ho trovato anche questo disegno che mi sembra piuttosto semplice






Provate anche voi a farlo e poi ditemi le vostre impressioni.... :) Buon lavoro 


martedì 1 novembre 2011

In riva al mare

A noi che siamo gente di pianura
Navigatori esperti di citta'
Il mare ci fa sempre un po paura
Per quella idea di troppa liberta'
.
Eppure abbiamo il sale nei capelli
Del mare abbimo le profondita'
E donne infreddolite negli scialli
Che aspettano che cosa non si sa

Gente di mare che se ne va
Dove gli pare, dove non sa
Gente che muore di nostalgia
Ma quando torna dopo un giorno muore
Per la voglia di andare via.

(Tozzi e Raf)
Il piccolo e anticonformista Gabbiano Jonathan riesce ad intravedere una nuova via da poter seguire, una via che allontana dalla banalità e dal vuoto del suo precedente stile di vita, e comprende che oltre che del cibo un gabbiano vive " della luce e del calore del sole, vive del soffio del vento, delle onde spumeggianti del mare e della freschezza dell'aria.
(dal libro "Il gabbiano Jonathan Livingstone" di Richard Bach)





Chissà da quanto tempo questa barca, o quel che ne resta, giace lì. Sembra quasi che qualcuno ce l'abbia messa apposta e poi ricoperta di sabbia.... Mah, le stranezze della natura...


E imparai, con umiltà e fatica, ma imparai quello che dovevo fare, e che sarebbe stato ovvio per un bambino: la vita non è altro che un susseguirsi di tante piccole vite, vissute un giorno alla volta. Si dovrebbe trascorrere ogni giorno cercando la bellezza nei fiori e nella poesia e parlando con gli animali. E nulla può essere migliore di un giorno colmo di sogni e di tramonti e di brezze leggere. Imparai soprattutto che la vita è sedere su una panchina sulla riva di un fiume antico, con la mia mano posata sul suo ginocchio e a volte, nei momenti più dolci, innamorarmi di nuovo.Le Pagine della Nostra Vita, Nicholas Sparks

lunedì 31 ottobre 2011

Finita la tappa....



Non mi piace Halloween, non la sento mia come festa. Ma mi lascio incantare dalle molte immagini create per l'occasione.
Il motivo per cui è nata è più che valido, visto che quando muore qualcuno non si sa mai se proteggere o meno i bambini. Solo che non fa parte della nostra cultura e penso che da noi sia solo una trovata commerciale come ormai tutte le feste :)

La 12esima tappa ormai è finita e questo è il risultato...



In realtà ieri ho fatto anche un'altra maratona :) sono andata a passeggiare con mio marito in riva al mare. In realtà lui mi stava dietro, ma questa è un'altra storia e ve la racconterò nella prossima puntata

venerdì 28 ottobre 2011

Prima maratona

Ecco, mi sono iscritta alla penultima maratona dell'anno :)

Inizia oggi e finisce il 30 ottobre, clikkando sulla foto da lunedì potrete trovare i risultati della fatica


Invece qui trovate il post sulla maratona con i dettagli

giovedì 27 ottobre 2011

Riusciranno i nostri eroi

Lentamente la lavanderina riesce a stare dietro a tutte le lavatrici....
Ultimamente il tempo per ricamare è stato molto poco, ma finalmente ho finito questi pantaloni a scacchi che tanto odiavo!!!!



Mi sto preparando per la prossima maratona del punto croce. Il mio obiettivo sarà questo




Speriamo di farcela :)

Anima mia

Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s'affonda nell'acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà
anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell'arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.
Nazim Hikmet

lunedì 10 ottobre 2011


Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto, quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno mi sento d’accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d’ippocastani.

NAZIM HIKMET



domenica 9 ottobre 2011

il tempo scorre

Fino all'altro giorno c'era un sole caldo e intenso, ma dopo il temporale di venerdì ci ritroviamo all'improvviso in balia del freddo....
Stanotte non riuscivo a scaldarmi, ma ero troppo pigra per andarmi a prendere il pile in sala e così mi sono svegliata tutta intirizzita. Risultato, abbiamo cambiato le lenzuola e ora sul letto c'è il pile, non vedo l'ora di ficcarmici dentro stasera :)

Rientro piuttosto traumatico dalla Turchia, anche se c'era solo un'ora in più ero ko. Andavo a letto alle 9 e mezza e alle 6 mi sarei alzata. Alla fine riuscivo a tirare al massimo fino alle 7 e mezza...
Però sono riuscita a finire la bambolina per l'associazione sogni d'oro




Domenica scorsa ho anche consegnato a mia cugina il quadretto nascita che ho preparato per Alessandra, quando l'ho visto finito quasi quasi me lo tenevo :)






 Ora si torna alla quotidianità....


domenica 11 settembre 2011

Qualcuno i sogni li realizza... parte seconda

Non credevo di riuscire a finire il punto scritto in un giorno!




Mancano solo le scritte e il mio nome in fondo allla stoffa... Ma per quelle dovrete aspettare perchè....




A presto



sabato 10 settembre 2011

Qualcuno i sogni li realizza...

Marisa nel forum ci ha invitato a ricamare un alfabeto che poi sevirà a creare una copertina per i bambini meno fortunati.
A questo progetto fa capo l'Associazione sogni d'oro, nata nel 2009 con l'intento di ricamare a punto croce soggetti vari che poi verranno assemblati in coperte da donare appunto a un bambino o una bambina in difficoltà con lo scopo di dargli un pò di calore.
Entusiasmata da questa iniziativa, ho aderito senza pensarci due volte e questo è il risultato



Manca ancora il punto scritto, ma mi piace un sacco anche così :)

lunedì 5 settembre 2011

nuit d'hiver: seconda tappa

Tornata da Torino, sono riuscita a finire un regalo che adesso dovrà essere incorniciato e mi sono dedicata alla seconda tappa del "nuit d'hiver".
Mi piacciono troppo i color variation, comprando la seconda matassina che mi servirà per questo lavoro, ho trovato quella che userò nel prossimo monocolore




mercoledì 24 agosto 2011

Leggere nutre la mente

More about Tutto per amore o quasi Ricevuto come regalo da MoniK per lo Swap "Nutri la mente", l'ho letto in poco tempo perchè, pur essendo un misto tra americanata condita con sport, goliardia tra amici, famiglia allargata (papà di lei che tradiva ripetutamente la moglie per poi sposarsi, ma solo perchè la donna ufficiale l'aveva lasciato...), tradimento da parte del marito (solo una volta o mille non fa differenza...c'è comuqnue stato), il libro appassiona per la sua vicinanza al quotidiano, alla fatica che si fa per portare avanti un matrimonio per quanto bello possa essere.
Tessa decide di lasciare il lavoro per seguire meglio la famiglia, ma, sebbene sia contenta di averlo fatto, si accorge di sentirsi frustrata e si trova a dover combattere con la noia di giorni tutti uguali, fatti di scuola, panni da lavare ecc, mentre suo marito, chirurgo plastico, continua ad avere soddisfazione nel salvare le vite di bambini che hanno subito incidenti.
Tutto fila liscio fino a quando Valerie è costretta a portare suo figlio Charlie in ospedale...
Già al terzo capitolo si capisce cosa legherà il destino delle due donne, anche se, per fortuna, il finale è buono.
Tuttavia spesso mi riconoscevo in Tessa, nel suo sentirsi una desperate housewife, che a volte si lascia prendere da paturnie ingiustificate, quasi paranoiche.
Il quotidiano, a volte, può essere davvero deprimente e l'altra persona deludere, ma bisogna pensare che "ciascuno debba sforzarsi per il bene dell'altro di trovare la propria felicità individuale, anche nel caso di una vita in comune. E' questo l'unico vero sistema per crescere insieme, anzichè separati" (passo tratto dal libro)....

lunedì 15 agosto 2011


Primo anno a casa, a gustarlo con la famiglia quasi intera (una parte lo farà per conto suo, causa nuovi nascituri tra cui Bruno)...
Pranzo a casa, come facevamo da piccola a natale e pasqua, e cena assieme in agriturismo. Ma mi manca il mare, alzarmi la mattina e sapere che a pochi metri da me posso sentirlo sciabordare... Non dico lo stare sdraiata al sole, perchè come gira l'ombra mi sposto pure io, il sovraffolamento tipico del ferragosto, ma il suono dolce e rassicurante delle onde che sbattono sulla sabbia. La libertà che senti quando ammiri la sua sconfinatezza.

A noi che siamo gente di pianura
Navigatori esperti di citta'
Il mare ci fa sempre un po paura
Per quella idea di troppa liberta'
.
Eppure abbiamo il sale nei capelli
Del mare abbimo le profondita'
E donne infreddolite negli scialli
Che aspettano che cosa non si sa

Gente di mare che se ne va
Dove gli pare, dove non sa
Gente che muore di nostalgia
Ma quando torna dopo un giorno muore
Per la voglia di andare via.

(Gente di mare)
E quando ci fermiamo sulla riva
(Gente di mare)
Lo sguardo all' orizzonte se ne va
(Gente di mare)
Portandoci i pensieri alla deriva
Per quell' idea di troppa liberta'

Gente di mare che se ne va
Dove gli pare, dove non sa
Gente corsara che non c'e' piu'
Gente lontana che porta nel cuore
Questo grande fratello blu

Al di la' del mare, c' e' qualcuno che
C'e' qualcuno che non sa niente di te

Gente di mare che se ne va
Dove gli pare, dove non sa
Noi prigionieri in queste citta'
Viviamo sempre di oggi e di ieri
Inchiodati alla realta'...
E la gente di mare va..

Gente di mare che se ne va (che se ne va)
Dove gli pare, dove non sa (ma dove non sa)
Noi prigionieri in queste grandi citta'
Viviamo sempre di oggi e di ieri
Inchiodati alla realta'...
E la gente di mare va...


venerdì 12 agosto 2011

Frederica, un libro per l'estate

More about Frederica  Pubblicato nel 1965, Frederica è uno dei tanti successi di Georgette Heyer.
Nata nel 1902 a Wimbledon, la Heyer ha cominciato a scrivere a 15 anni per rallegrare il fratello convalescente. Poi non si è più fermata, fino al 1974, anno della morte.
La fervida fantasia e la passione per la ricerca storica, le hanno permesso di scrivere 51 romanzi, senza mai ripetere trame o personaggi. Lo stile è sempre lo stesso, vivace e ricco di descrizioni brillanti, ma cambiano ambientazioni e lo soprattutto slang, adattato all'età e all'estrazione sociale dei suoi personaggi.
Frederica, in particolare, è ambientato nella Londra della rivoluzione industriale, che, grazie alle nuove scoperte, conosce i motori a vapore, le prime mostre scientifiche e perfino i voli in mongolfiera...


Proprio durante uno di questi, Felix, uno dei fratelli minori di Frederica, scapperà alla sorveglianza del tutore Alverstoke e rischierà la vita cadendo dal cesto come un sasso. Per fortuna se la caverà con poco, ma, grazie a questo il marchese, un Corinthian di prim'ordine abituato a pensare solo a se stesso, inzia a prendersi davvero cura degli altri e capisce quanto questo possa dare soddisfazione.

"Then came Frederica, upsetting his cool calculations, thrusting responsibilities upon him, intruding more and more into the ordered pattern of his life, and casting him into a state of unwelcome doubt. And, try as he would, he could discover no reason for this uncomfortable change in himself. She had more countenance than beauty; she employed no arts to attract him; she was heedless of convention; she was matter-of-fact, and managing, and not at all the sort of female whom he had ever wished to encourage. Furthermore, (now he came to think of it), she had foisted two troublesome schoolboys on to him, which was the last thing in the world he wanted! "

La trama è semplice, ma in grado di fare scoppiare dalle risate. In particolare quando il cane di Frederica, Lufra, nel bel mezzo di Green Park attacca una mandria di mucche spaventando a morte le signore della buona società a spasso con i loro cappellini. Un cappannello di persone pretende un risarcimento e la insegue fino a casa di Alverstoke che, con nonchalance, riesce a tirarla per l'ennesima volta fuori dai guai....


Un libro da leggere e da assaporare sotto l'ombrellone o distesi alla fresca ombra di un albero.

"This book, written in Miss Heyer’s lightest vein, is the story of the adventures in Regency London of the Merriville family: Frederica, riding the whirlwind and directing the storm; Harry, rusticated from Oxford, and embarking with enthusiasm on the more perilous amusements pursued by young gentlemen of ton: the divine Charis, too tenderhearted to discourage the advances of her numerous suitors; Jessamy, destined for the Church and wavering, adolescent style, between excessive virtue and a natural exuberance of spirits; and Felix, a schoolboy with a passion for scientific experiment. In Frederica, Miss Heyer has created one of her most engaging heroines, and in the Marquis of Alverstoke, a bored cynic who becomes involved in all the imbroglios of a lively family, a hero whose sense of humour makes him an excellent foil for Frederica." (Jane Aiken Hodge, The Private World of Georgette Heyer)

sabato 6 agosto 2011

Se il commensale mangia più velocemente di noi....

Lo so, dovrei essere in cucina a ricamare, ma ho trovato un altro video troppo carino da vedere nei momenti di sconforto. I protagonisti sono pat e stanley, gli stessi di "the lion sleeps tonight".



the lion sleeps tonight

Noi ormai siamo abituati a vedere questa versione


ma in realtà la cantava un gruppo chiamato The tokens nel lontano 1969


comunque sia questa canzone è troppo bella, la canticchio quando ho bisogno di ridere un pò :)

Per mantenersi in forma

dicono che bisogna fare molto sport e questo è vero... Infatti la mia linea sta diventando quasi perfetta :)
C'è un altro sport che mi intrippa parecchio da un pò di tempo... Lo seguo nel blog di   Roberta e oggi sono andata a vedere bene di cosa si tratta ....è la maratona del punto croce




Ieri è partita una tappa straordinaria (special sat) e l'ho persa, ma alla prossima sicuramente parteciperò.
Per iscriversi basta avere un lavoro in corso o nuovo di zecca e tenere d'occhio la sezione apposita, perchè entro il giovedì sera della settimana in programma verrà dato il via alla maratona che dura tre giorni.
Questi sono gli obiettivi delle partecipanti della seconda special sat
 
 
La prossima tappa ufficiale inizierà il 16 settembre

martedì 26 luglio 2011

è nato

Il 30 aprile è nato il primo figlio mia cugina. Un pò in ritardo, ma ho finito il quadretto per Bruno. Essendo un regalo, ho dovuto tenerlo nascosto fino alla fine, altrimenti che sorpresa era? 




Ecco un primo piano scattato da mio marito :)

venerdì 22 luglio 2011

Sasso, carta e...

Facendo la settimana enigmistica ho trovato questa definizione: "Il gioco di mani con le forbici, il sasso e la carta" e chi ha mai saputo come si chiamasse??? E così mi sono messa a cercare le parole vicine per avere più lettere possibili...


Di colpo, sono tornata bambina. Quanto mi divertivo a tirare fuori le dita, sperando che l'altro non ci mettesse più tempo di me e quindi mi fregasse in curva...
Spesso, tuttavia, è molto difficile impedirsi di imitare l'avversario, quante volte magari pensavate di buttare forbice e invece vi è uscita carta come chi avevate davanti.
Questo accade a causa dei neuroni specchio, cellule cerebrali che ci obbligano ad adottare atteggiamenti simili a quelli adottati da chi ci sta di fronte. Provate a pensare, vi capita mai di iniziare a battere il piede se vicino a voi c'è una persona che lo fa già?
In Inghilterra, Richard Cook, ricercatore del Department of Cognitive, Perceptual and Brain Science, e la sua équipe hanno condotto uno studio sulle dinamiche che si attivano durante il gioco. I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti di ottenere più vittorie possibili mentre uno o più giocatori erano bendati. Quando entrambi i giocatori erano bendati, uno dei due vinceva sempre. Mentre, in condizioni normali il numero dei pareggi aumentava significativamente.
Un gioco che sembrava così semplice guardate un pò cosa nasconde!!!!
Buon divertimento e attenti alle imitazioni :)



Alla fine ho trovato il nome originale, ma voi lo sapete?

mercoledì 20 luglio 2011

Corno d’Africa, l’agonia della sete | euronews, mondo

Corno d’Africa, l’agonia della sete euronews, mondo

L'altro giorno, mentre stavo ricamando comodamente sul divano, è passata una notizia al TG che mi ha lasciato senza parole.
Mi sono chiesta quanto fortunata sono a essere qui con la mia famiglia che mi aiuta quando ne ho bisogno e mi sostiene qualsiasi cosa faccia.
In questo periodo ci stiamo lamentando molto del caldo soffocante, ma penso che quella povera gente lo conosca meglio di noi.

Cito testualmente il passo scritto da euronews

"Antonio Guterres, Alto Commissariato Onu per i Rifugiati: “La combinazione tra guerra e siccità ha fatto precipitare la situazione, le persone sono costrette ad andarsene a migliaia. I bambini non ce la fanno, muoiono durante la traversata verso l’ Etiopia o il Kenya, e i dottori non possono fare nulla, il livello di denutrizione è estremo, irrecuperabile”.



Un bambino su dieci in Somalia è in questa condizione. Ogni mese le vittime di fame e sete raddoppiano secondo la Croce Rossa Internazionale. E il raggio della crisi è ampio, comprende tutto il Corno d’Africa. Dalla Somalia, all’ Etiopia si estende fino alle alture del Kenya, 11 milioni di persone sono a rischio per inedia.


Siamo nell’estremo nord del Kenya, qui non piove da circa un anno, la siccità uccide gli animali, brucia il raccolto, spinge a migrare in cerca d’acqua. Nel villaggio non sono rimaste che le donne, i bambini, gli anziani. Ad aspettare.


Come Fatuma Ahmed che sopravvive grazie alle razioni di riso e legumi fornite dagli organismi governativi ed internazionali.


“Non ho marito – racconta – cresco i miei figli da sola. Avevamo degli animali ma sono tutti morti. Dipendiamo dagli aiuti, e quello che sto cucinando è l’unico pasto di oggi”. Stessa situazione nel villaggio keniano di Fini, dove la scarna vegetazione allevia l’agonia di persone e animali. L’ultimo rifugio è l’ombra. “Questa siccità non ha precedenti – racconta una residente- io ho 56 anni ma ne dimostro 80, è la mancanza di cibo, la malnutrizione che soffriamo da tempo, qui manca tutto la carne, il latte”

La frequenza con cui la siccità afflige sempre più ampie zone del mondo è in crescita. Secondo l’Onu ora accade ormai ogni due anni."

Chissà se anche i nostri politici si rendono conto della fortuna che hanno a governare il nostro Paese. Ogni sera, prima di addormentarsi, dovrebbero fare un esame di coscienza per capire se davvero stanno facendo del loro meglio per tutti noi.

martedì 19 luglio 2011

E tu che blog sei?

Girovagando per i blog delle mie amiche sono capitata in quello di Silvia, bravissima con la maglia e non solo. Mi ha incuriosito un'iniziativa chiamata "pianta un albero sul tuo blog" e sono andata a cercare informazioni.

Per ogni persona che pianta un albero sul suo blog, doveconviene ne pianterà uno a Göritz presso Coswig (regione di Saxony-Anhalt) in collaborazione con  http://www.iplantatree.org/. E' in corso un progetto abbastanza importante, che prevede la piantagione di 27,000 alberi su 3,4 ettari. L'area è un terreno soggetto a forestazione per la prima volta e si trova sulla strada B107, appena prima di arrivare appunto al piccolo villaggio di Göritz.



Perchè piantare un albero nel proprio blog?
Per eliminare l'anidride carbonica che si produce e, secondo il Dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard, un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita. Assumendo 15.000 pagine visite al mese, questo si traduce in 3,6 kg di CO2 l’anno. Questa produzione è legata soprattutto al funzionamento dei server.



Quanta CO2 viene assorbita da un albero?
Dipende da diversi fattori, ma la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) calcola che un albero assorba ogni anno in media circa 10kg di CO2. Noi consideriamo prudentemente 5kg l’anno per ogni albero.



Un albero neutralizza le emissioni di CO2 del tuo blog, per 50 anni! Come mostra il conto sopra indicato, il tuo blog produce almeno 3,6kg di CO2 l’anno, un albero ne elimina 5 e vive in media 50 anni! Aiutandoci a piantarne uno, insomma, puoi continuare a scrivere sul tuo blog per il prossimo mezzo secolo!

Chi è e di cosa si occupa Doveconviene.it?

Doveconviene.it si occupa di raccogliere i volantini della catene commerciali (Mediaworld, Unieuro, Ikea solo per citarne alcune), in modo che gli utenti possano sfogliare i volantini e confrontare le offerte in un unico luogo prima di fare acquisti. Qualche esempio:

http://www.doveconviene.it/catena/euronics- Volantino Euronics
http://www.doveconviene.it/catena/lidl - Volantino Lidl
http://www.doveconviene.it/catena/unieuro - Volantino Unieuro
 http://www.doveconviene.it/catena/ikea- Catalogo Ikea

I volantini digitali, oltre a consentire di risparmiare tempo e denaro facendo acquisti, sono anche un’alternativa ecologica, pulita e trasparente di informazione verso i consumatori rispetto al volantinaggio cartaceo, che è una delle maggiori fonti di spreco di carta (ogni anno 500.000 tonnellate di carta vengono impiegate per stamparli, pari a 3 milioni di alberi).

Grazie ad internet ed ai volantini digitali è possibile quindi salvaguardare anche il nostro pianeta. Vantaggi per il consumatore, per le aziende e e anche per l’ambiente.

Oltre a far risparmiare carta e quindi a salvare alberi, da oggi Doveconviene.it vuole anche a piantarne di nuovi con l'iniziativa "il tuo blog ad impatto zero", che permette a chiunque sceglie di aderire gratuitamente di abbattere l'impatto ambientale del proprio sito o blog

Per maggiori dettagli sul progetto, la scelta delle piante e l'ecosistema in cui si inserisce, visita

http://www.iplantatree.org/project/7


Cosa aspetti? Diventa anche tu  "carbon neutral"

mercoledì 13 luglio 2011

Antò fa caldo



Siamo solo al 13 luglio, ma la temperatura è più che rovente. Perfino le mie bestiole non sanno cosa fare per sentire  meno il caldo... Mosé, si è dato al gelato.... E bisognava vedere come mi guardava se lo mangiavo senza dargliene un pò!!!!








Ha raggiunto davvero la pace dei sensi :)


 

Intanto, però...



domenica 3 luglio 2011

leggere è il cibo della mente



Essendo tutte appassionate lettrici, nel nostro forum abbiamo organizzato uno swap letterario.
Non c'è nulla da ricamare (anche se chi lo preferisce può pensare a qualcosa).
Ogni partecipante esprime il genere preferito e l'abbinata le spedisce un libro inerente il tema scelto.
Potete clikkare sull'icona dello swap per leggere la discussione