mercoledì 20 luglio 2011

Corno d’Africa, l’agonia della sete | euronews, mondo

Corno d’Africa, l’agonia della sete euronews, mondo

L'altro giorno, mentre stavo ricamando comodamente sul divano, è passata una notizia al TG che mi ha lasciato senza parole.
Mi sono chiesta quanto fortunata sono a essere qui con la mia famiglia che mi aiuta quando ne ho bisogno e mi sostiene qualsiasi cosa faccia.
In questo periodo ci stiamo lamentando molto del caldo soffocante, ma penso che quella povera gente lo conosca meglio di noi.

Cito testualmente il passo scritto da euronews

"Antonio Guterres, Alto Commissariato Onu per i Rifugiati: “La combinazione tra guerra e siccità ha fatto precipitare la situazione, le persone sono costrette ad andarsene a migliaia. I bambini non ce la fanno, muoiono durante la traversata verso l’ Etiopia o il Kenya, e i dottori non possono fare nulla, il livello di denutrizione è estremo, irrecuperabile”.



Un bambino su dieci in Somalia è in questa condizione. Ogni mese le vittime di fame e sete raddoppiano secondo la Croce Rossa Internazionale. E il raggio della crisi è ampio, comprende tutto il Corno d’Africa. Dalla Somalia, all’ Etiopia si estende fino alle alture del Kenya, 11 milioni di persone sono a rischio per inedia.


Siamo nell’estremo nord del Kenya, qui non piove da circa un anno, la siccità uccide gli animali, brucia il raccolto, spinge a migrare in cerca d’acqua. Nel villaggio non sono rimaste che le donne, i bambini, gli anziani. Ad aspettare.


Come Fatuma Ahmed che sopravvive grazie alle razioni di riso e legumi fornite dagli organismi governativi ed internazionali.


“Non ho marito – racconta – cresco i miei figli da sola. Avevamo degli animali ma sono tutti morti. Dipendiamo dagli aiuti, e quello che sto cucinando è l’unico pasto di oggi”. Stessa situazione nel villaggio keniano di Fini, dove la scarna vegetazione allevia l’agonia di persone e animali. L’ultimo rifugio è l’ombra. “Questa siccità non ha precedenti – racconta una residente- io ho 56 anni ma ne dimostro 80, è la mancanza di cibo, la malnutrizione che soffriamo da tempo, qui manca tutto la carne, il latte”

La frequenza con cui la siccità afflige sempre più ampie zone del mondo è in crescita. Secondo l’Onu ora accade ormai ogni due anni."

Chissà se anche i nostri politici si rendono conto della fortuna che hanno a governare il nostro Paese. Ogni sera, prima di addormentarsi, dovrebbero fare un esame di coscienza per capire se davvero stanno facendo del loro meglio per tutti noi.

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