venerdì 22 luglio 2011

Sasso, carta e...

Facendo la settimana enigmistica ho trovato questa definizione: "Il gioco di mani con le forbici, il sasso e la carta" e chi ha mai saputo come si chiamasse??? E così mi sono messa a cercare le parole vicine per avere più lettere possibili...


Di colpo, sono tornata bambina. Quanto mi divertivo a tirare fuori le dita, sperando che l'altro non ci mettesse più tempo di me e quindi mi fregasse in curva...
Spesso, tuttavia, è molto difficile impedirsi di imitare l'avversario, quante volte magari pensavate di buttare forbice e invece vi è uscita carta come chi avevate davanti.
Questo accade a causa dei neuroni specchio, cellule cerebrali che ci obbligano ad adottare atteggiamenti simili a quelli adottati da chi ci sta di fronte. Provate a pensare, vi capita mai di iniziare a battere il piede se vicino a voi c'è una persona che lo fa già?
In Inghilterra, Richard Cook, ricercatore del Department of Cognitive, Perceptual and Brain Science, e la sua équipe hanno condotto uno studio sulle dinamiche che si attivano durante il gioco. I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti di ottenere più vittorie possibili mentre uno o più giocatori erano bendati. Quando entrambi i giocatori erano bendati, uno dei due vinceva sempre. Mentre, in condizioni normali il numero dei pareggi aumentava significativamente.
Un gioco che sembrava così semplice guardate un pò cosa nasconde!!!!
Buon divertimento e attenti alle imitazioni :)



Alla fine ho trovato il nome originale, ma voi lo sapete?

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