martedì 26 luglio 2011

è nato

Il 30 aprile è nato il primo figlio mia cugina. Un pò in ritardo, ma ho finito il quadretto per Bruno. Essendo un regalo, ho dovuto tenerlo nascosto fino alla fine, altrimenti che sorpresa era? 




Ecco un primo piano scattato da mio marito :)

venerdì 22 luglio 2011

Sasso, carta e...

Facendo la settimana enigmistica ho trovato questa definizione: "Il gioco di mani con le forbici, il sasso e la carta" e chi ha mai saputo come si chiamasse??? E così mi sono messa a cercare le parole vicine per avere più lettere possibili...


Di colpo, sono tornata bambina. Quanto mi divertivo a tirare fuori le dita, sperando che l'altro non ci mettesse più tempo di me e quindi mi fregasse in curva...
Spesso, tuttavia, è molto difficile impedirsi di imitare l'avversario, quante volte magari pensavate di buttare forbice e invece vi è uscita carta come chi avevate davanti.
Questo accade a causa dei neuroni specchio, cellule cerebrali che ci obbligano ad adottare atteggiamenti simili a quelli adottati da chi ci sta di fronte. Provate a pensare, vi capita mai di iniziare a battere il piede se vicino a voi c'è una persona che lo fa già?
In Inghilterra, Richard Cook, ricercatore del Department of Cognitive, Perceptual and Brain Science, e la sua équipe hanno condotto uno studio sulle dinamiche che si attivano durante il gioco. I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti di ottenere più vittorie possibili mentre uno o più giocatori erano bendati. Quando entrambi i giocatori erano bendati, uno dei due vinceva sempre. Mentre, in condizioni normali il numero dei pareggi aumentava significativamente.
Un gioco che sembrava così semplice guardate un pò cosa nasconde!!!!
Buon divertimento e attenti alle imitazioni :)



Alla fine ho trovato il nome originale, ma voi lo sapete?

mercoledì 20 luglio 2011

Corno d’Africa, l’agonia della sete | euronews, mondo

Corno d’Africa, l’agonia della sete euronews, mondo

L'altro giorno, mentre stavo ricamando comodamente sul divano, è passata una notizia al TG che mi ha lasciato senza parole.
Mi sono chiesta quanto fortunata sono a essere qui con la mia famiglia che mi aiuta quando ne ho bisogno e mi sostiene qualsiasi cosa faccia.
In questo periodo ci stiamo lamentando molto del caldo soffocante, ma penso che quella povera gente lo conosca meglio di noi.

Cito testualmente il passo scritto da euronews

"Antonio Guterres, Alto Commissariato Onu per i Rifugiati: “La combinazione tra guerra e siccità ha fatto precipitare la situazione, le persone sono costrette ad andarsene a migliaia. I bambini non ce la fanno, muoiono durante la traversata verso l’ Etiopia o il Kenya, e i dottori non possono fare nulla, il livello di denutrizione è estremo, irrecuperabile”.



Un bambino su dieci in Somalia è in questa condizione. Ogni mese le vittime di fame e sete raddoppiano secondo la Croce Rossa Internazionale. E il raggio della crisi è ampio, comprende tutto il Corno d’Africa. Dalla Somalia, all’ Etiopia si estende fino alle alture del Kenya, 11 milioni di persone sono a rischio per inedia.


Siamo nell’estremo nord del Kenya, qui non piove da circa un anno, la siccità uccide gli animali, brucia il raccolto, spinge a migrare in cerca d’acqua. Nel villaggio non sono rimaste che le donne, i bambini, gli anziani. Ad aspettare.


Come Fatuma Ahmed che sopravvive grazie alle razioni di riso e legumi fornite dagli organismi governativi ed internazionali.


“Non ho marito – racconta – cresco i miei figli da sola. Avevamo degli animali ma sono tutti morti. Dipendiamo dagli aiuti, e quello che sto cucinando è l’unico pasto di oggi”. Stessa situazione nel villaggio keniano di Fini, dove la scarna vegetazione allevia l’agonia di persone e animali. L’ultimo rifugio è l’ombra. “Questa siccità non ha precedenti – racconta una residente- io ho 56 anni ma ne dimostro 80, è la mancanza di cibo, la malnutrizione che soffriamo da tempo, qui manca tutto la carne, il latte”

La frequenza con cui la siccità afflige sempre più ampie zone del mondo è in crescita. Secondo l’Onu ora accade ormai ogni due anni."

Chissà se anche i nostri politici si rendono conto della fortuna che hanno a governare il nostro Paese. Ogni sera, prima di addormentarsi, dovrebbero fare un esame di coscienza per capire se davvero stanno facendo del loro meglio per tutti noi.

martedì 19 luglio 2011

E tu che blog sei?

Girovagando per i blog delle mie amiche sono capitata in quello di Silvia, bravissima con la maglia e non solo. Mi ha incuriosito un'iniziativa chiamata "pianta un albero sul tuo blog" e sono andata a cercare informazioni.

Per ogni persona che pianta un albero sul suo blog, doveconviene ne pianterà uno a Göritz presso Coswig (regione di Saxony-Anhalt) in collaborazione con  http://www.iplantatree.org/. E' in corso un progetto abbastanza importante, che prevede la piantagione di 27,000 alberi su 3,4 ettari. L'area è un terreno soggetto a forestazione per la prima volta e si trova sulla strada B107, appena prima di arrivare appunto al piccolo villaggio di Göritz.



Perchè piantare un albero nel proprio blog?
Per eliminare l'anidride carbonica che si produce e, secondo il Dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard, un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita. Assumendo 15.000 pagine visite al mese, questo si traduce in 3,6 kg di CO2 l’anno. Questa produzione è legata soprattutto al funzionamento dei server.



Quanta CO2 viene assorbita da un albero?
Dipende da diversi fattori, ma la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) calcola che un albero assorba ogni anno in media circa 10kg di CO2. Noi consideriamo prudentemente 5kg l’anno per ogni albero.



Un albero neutralizza le emissioni di CO2 del tuo blog, per 50 anni! Come mostra il conto sopra indicato, il tuo blog produce almeno 3,6kg di CO2 l’anno, un albero ne elimina 5 e vive in media 50 anni! Aiutandoci a piantarne uno, insomma, puoi continuare a scrivere sul tuo blog per il prossimo mezzo secolo!

Chi è e di cosa si occupa Doveconviene.it?

Doveconviene.it si occupa di raccogliere i volantini della catene commerciali (Mediaworld, Unieuro, Ikea solo per citarne alcune), in modo che gli utenti possano sfogliare i volantini e confrontare le offerte in un unico luogo prima di fare acquisti. Qualche esempio:

http://www.doveconviene.it/catena/euronics- Volantino Euronics
http://www.doveconviene.it/catena/lidl - Volantino Lidl
http://www.doveconviene.it/catena/unieuro - Volantino Unieuro
 http://www.doveconviene.it/catena/ikea- Catalogo Ikea

I volantini digitali, oltre a consentire di risparmiare tempo e denaro facendo acquisti, sono anche un’alternativa ecologica, pulita e trasparente di informazione verso i consumatori rispetto al volantinaggio cartaceo, che è una delle maggiori fonti di spreco di carta (ogni anno 500.000 tonnellate di carta vengono impiegate per stamparli, pari a 3 milioni di alberi).

Grazie ad internet ed ai volantini digitali è possibile quindi salvaguardare anche il nostro pianeta. Vantaggi per il consumatore, per le aziende e e anche per l’ambiente.

Oltre a far risparmiare carta e quindi a salvare alberi, da oggi Doveconviene.it vuole anche a piantarne di nuovi con l'iniziativa "il tuo blog ad impatto zero", che permette a chiunque sceglie di aderire gratuitamente di abbattere l'impatto ambientale del proprio sito o blog

Per maggiori dettagli sul progetto, la scelta delle piante e l'ecosistema in cui si inserisce, visita

http://www.iplantatree.org/project/7


Cosa aspetti? Diventa anche tu  "carbon neutral"

mercoledì 13 luglio 2011

Antò fa caldo



Siamo solo al 13 luglio, ma la temperatura è più che rovente. Perfino le mie bestiole non sanno cosa fare per sentire  meno il caldo... Mosé, si è dato al gelato.... E bisognava vedere come mi guardava se lo mangiavo senza dargliene un pò!!!!








Ha raggiunto davvero la pace dei sensi :)


 

Intanto, però...



domenica 3 luglio 2011

leggere è il cibo della mente



Essendo tutte appassionate lettrici, nel nostro forum abbiamo organizzato uno swap letterario.
Non c'è nulla da ricamare (anche se chi lo preferisce può pensare a qualcosa).
Ogni partecipante esprime il genere preferito e l'abbinata le spedisce un libro inerente il tema scelto.
Potete clikkare sull'icona dello swap per leggere la discussione




Pineta di classe, quarta tappa


Col caldo torrido si ha sempre voglia di un pò di fresco. Qualcuno lo cerca nei supermercati, altri invece preferiscono la natura e il canto degli uccellini. Altri ancora non hanno la possibilità di muoversi come vogliono e trovano strade diverse.

L'avventura della pineta ormai è alla quarta tappa e più cresce, più assomiglia a quella vera.


venerdì 1 luglio 2011

Sul tavolino

Quando non ci dorme Popy, metto sempre un centrino in modo che faccia la sua bella figura. Tempo fa, mia mamma me ne ha regalati due con dei quadrati da ricamare.

A dicembre mi ha preso il colpo di matto e mi sono messa a sfogliare tutti i giornali possibili e immaginabili per cercare qualcosa da mettere. Dopo lunghe meditazioni e tanto lavoro ecco il risultato





Qui mancava ancora l'ultimo riquadro... Quando l'ho iniziata ero entusiasta perchè pensavo di finirla in un baleno. In realtà è stata molto più difficile di quello che pensavo. Spesso mi capitava di sbagliare la cornice esterna dei quadrati agli angoli e dovevo disfare.




Ho scelto due motivi che avessero qualcosa in comune, anche se l'idea iniziale era quella di fare un disegno diverso in ogni quadrato. Alla fine mio marito mi ha suggerito di cambiare solo quello centrale e penso che avesse ragione :)


I colori sono stupendi, ricordano molto i lavori africani. Non ho seguito la legenda, mi sono sbizzarrita a scegliere i più brillanti che avevo. Questo è il motivo usato per gli angoli, mentre per il centrale


ho scelto un rombo.

Pensando di fare cosa gradita, vi lascio gli schemi.







Potete usare questi quadrati anche per i coperchi di scatole o per creare dei piccoli centrini.