giovedì 19 aprile 2012

Il noir e la grappa

Cosa c'entra la grappa con un libro noir???








I miei cugini, distillatori artigianali di grappa per tradizione, e Enrico Pandiani, scrittore che per necessità è grafico pubblicitario (dice lui), hanno creato una miscela esplosiva che non vedo l'ora di leggere. 
Sia perchè i personaggi del libro hanno un pò di ognuno dei miei cugini e voglio capire chi rappresenta chi, sia perchè è la mia prima esperienza con questo genere di romanzi... Spero non sia troppo truculento... 


Vedendo l'autore dal vivo alla presentazione del libro 



mi sono entusiasmata molto e ne ho prese 5 copie. Una per me e la mamy e le altre da regalare. 


L'inizio del libro è più o meno così:
”Simona mi venne incontro posando su di me uno sguardo sfrontato e seduttivo. Il suo fascino meridionale ti colpiva come un’onda di calore. Nell’ambiente sapevano tutti di questa sua focosità, ma nessuno si sarebbe mai azzardato a parlarne fuori dai gabinetti della questura. «In casa non c’è nessuno» mi informò venendomi accanto, «il letto e disfatto ma non c’è nulla fuori posto.» «Avete trovato qualcosa di strano?» domandai. «C’è del sangue in garage» disse senza levare gli occhi scuri dai miei, «È possibile che si tratti di un rapimento. Vieni, ti faccio vedere.» Posando una mano sulla parte bassa della mia schiena mi trascinò con delicatezza verso l’ingresso del garage. Siccome ci stavano tutti con gli occhi addosso cercai in maniera gentile di svincolarmi da quell’abbraccio così poco casuale. La massiccia porta blindata sulla parete sinistra della rimessa era aperta. Due scalini portavano in casa. L’architetto che aveva progettato quell’orrore doveva avere la passione per i film americani. «Qui ci sono le tracce» disse Cingolani indicando il pavimento di cemento. Erano macchie da sgocciolamento, parecchie e non del tutto asciutte. Una tale quantità di sangue non poteva essere uscita che da una ferita piuttosto profonda. «Vedi» proseguì indicando una piccola pozza, «quando la vittima è caduta a terra, la sua testa si è posata in questo punto. Potrebbe essere un incidente, che so, un ruzzolone, ma qualcosa mi dice che non è così.» …

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