sabato 8 novembre 2014

Gatti in bagno

E' passato tempo dall'ultimo post. Un tempo che sembra poco, ma allo stesso tempo infinito.

Mi era venuta voglia di mollare tutto, ricamo, blog, amicizie... Mi sono sentita tradita da persone che ritenevo degne di fiducia e ho dovuto rinascere dalle ceneri, come l'araba fenice.

Pepe, il nuovo arrivato in famiglia, Anna e i gatti della pensione hanno contribuito a non farmi affondare del tutto.
Sono anche riuscita a finire un pezzo dell'accappatoio che ho comprato per Anna. Il tema riguarda i gatti, perché, buon sangue non mente, Anna li adora tanto quanto noi



Manca il punto scritto, ma conto di finirlo presto perchè la tendinite che ha beccato entrambe le braccia pare stia passando... Un mese e passa ferma, per quello che permette una pupattola di ormai un anno che appena ti giri si infila in bocca tutte le crocchette di gatto che può...


domenica 27 luglio 2014

Il rapporto con un gatto prevede una dedizione totale. Non può essere limitato a riempirgli la ciotola di cibo e a pulire la lettiera. (Paul Corey)

Ci siamo incontrati una notte di 9 anni fa.
Eri un fagotto vicino a un marciapiede, immobile, subito ho capito che qualcosa non andava...
Sono corsa a casa solo per convincere mia mamma che era una buona cosa tornare indietro per darti da bere almeno un pò di latte caldo.
Dopo un'interminabile mezz'ora ha capitolato e siamo venute da te, ancora li, sempre vicino a quel marciapiede. Siamo scese subito e ti ho messo la ciotola di latte vicino alla bocca... Non hai bevuto, ma ho visto un filo di sangue nel bianco del latte.
Mi è venuto in mente che vicino alla chiesa c'era un veterinario e ti abbiamo avvolto nelle coperte per andare a vedere se era reperibile.
Per fortuna lui faceva reperibilità 24h, l'ho chiamato ed è venuto subito. Ti ha preso, visitato e messo sotto flebo perchè avevi un'emorragia interna.
Si è accorto anche che avevi la mandibola spaccata a metà, però prima era importante reidratarti e bloccare l'emorragia...
Il giorno dopo, abbiamo deciso di farti operare perchè altrimenti saresti morto di fame. In quelle condizioni non potevi mangiare...
Ho cominciato anche a cercare il tuo padrone visto che eri in centro paese. Dopo quindici giorni ho deciso che saresti stato mio. Una volta salvato non potevo rimollarti in strada...
Eri inavvicinabile, spaventato e arrabbiato. Forse qualcuno ti aveva anche picchiato. Io e mia mamma eravamo le uniche che all'epoca potevano girarti attorno.
Papà non voleva che venissi a casa perchè aveva paura che Popy se ne andasse. E così abbiamo iniziato a girare tutte le case possibili e immaginabili. Prima Denis, poi la Lucky, Enrico e alla fine mia nonna...
Finchè eri da Enrico sei scappato per sbaglio e ti sei ritrovato su quel pino altissimo e non riuscivi più a scendere. Ti ricordi Mosé?
Hai fatto tre giorni senza mangiare e senza bere. Mi è toccato chiamare i pompieri per tirarti giù.
Mi avevano detto che sicuro saresti scappato, invece alla fine, stremato, ti sei lasciato cadere come una pera cotta nel trasportino che Daniele teneva in mano... Me la ricorderò sempre quella scena.
Nel frattempo mio papà è stato male e a fine maggio purtroppo ci ha lasciato e tu in quel periodo, come per magia, hai cominciato a venirmi in braccio. Se non avessi avuto te accanto sarei morta pure io...

In agosto mi sono accorta che non potevo più lasciarti in giro, abbiamo rischiato di portarti a casa. La prima volta che ti ho fatto uscire non tornavi più, ho pensato l'ho perso...
Invece alle 9 di sera ho intravisto tra i cespugli i tuoi occhi meravigliosi brillare.


Eri tornato da me...
Da lì è iniziata la tua vita con noi e con Popy. Eri la sua ombra, amore mio, lo seguivi dappertutto.
Negli ultimi anni, quando Popy passava la maggior parte del tempo a dormire, tu uscivi ti facevi il giretto, e tornavi in casa assieme a lui.


Facevate a gara per starmi in braccio 


Poi Popy è morto di vecchiaia e tu hai iniziato a soffrire di solitudine.
Qualcuno ha voluto che ti trovassimo dei compagni ben definiti. Romeo, la Luna e Leo.


Poi è arrivata l'Anna e, al contrario degli altri tre, lei era terra tua come me. 

Un brutto giorno di fine maggio sei stato male, e, senza motivo, lo stesso veterinario che 9 anni fa ti ha salvato, ti ha aperto come un pesce commettendo un sacco di errori. La seconda volta che ti ha aperto, senza dirmelo, doveva solo farti un'ecografia e invece, quando sono venuta a prenderti, il suo assistente mi fa: "Avessi visto che razza di intervento ha fatto Enrico su Mosé," Come spiegazione mi sono sentita dire che c'erano delle aderenze... 
Dopo un paio di giorni le cose non miglioravano, anzi avevo trovato una bugna verso la fine del tuo pancino. Ho detto al tuo veterinario sta cosa e lui non ti ha nemmeno guardato. Ha dato ordine ai suoi assistenti di metterti dentro il trasportino senza toccarti...
Quando poi un vero medico ha cercato di salvarti sul serio ci siamo accorti che ti mancava un pezzo di intestino e lui non riusciva a spiegarsi come mai mancasse... 
E adesso amore mio non ci sei più, ogni volta guardo la casa della nostra vicina sperando di vederti tornare.
Ora piccolo mio nessuno tiene più l'Anna se mi addormento sul divano finchè la allatto e nessuno si intrufola nel lettone per mettere la sua testa sul cuscino.





La cosa più brutta è che questa persona continuerà a fare del male a persone e animali perchè nessuno ha il coraggio di denunciare le sue cattiverie nonostante sappiano tutto quello che fa.
Non contento, la settimana dopo la tua morte, voleva togliere due giorni di antibiotico a un altro micio sebbene avesse una ferita aperta. E, finchè lo aveva in ambulatorio gli è pure caduto il trasportino con lui dentro...
Ma possibile che persone del genere possano vivere tranquille??????
Scusa Mosè, è colpa mia se questo ha potuto farti tutto questo male....

lunedì 5 maggio 2014

Stesso tema, occhi diversi


Ho voluto mettere assieme l'interpretazione di ognuna delle partecipanti al sal perchè mette in risalto la creatività di ognuna e la meravigliosa capacità dell'essere umano di vedere in modo diverso la medesima cosa





Ecco un lavoro alla volta, di modo che possiate gustarlo con calma in ogni particolare

Luisa Peduli



Barbara Capecchi



Emanuela Biondi 


Giusy Distefano




Simona Margnini



                                   
girasole75
                                 
                                     

Un altro lavoro finito

Ieri mattina sono riuscita a finire un sal che mi porto dietro da due anni 

Mi piace un sacco e anche Anna sembra apprezzarlo, quando glielo mostro e le spiego cosa vede agita le gambette come una matta. Credo potrà anche essermi utile per insegnarle le lettere dell'alfabeto quando sarà ora.

Pensavo di attaccarlo sulla porta di casa, ma forse lo appendo nella sua cameretta se prima o poi ci entrerà




Ho modificato i colori rispetto all'originale e, con l'intento di appenderlo sulla porta di casa ho voluto aggiungere la scritta benvenuti usando le lettere date.

Poi, per evitare il punto ragno dei fiori vicino all'albero, ho inserito dei bottoncini a fiore. Non sono molto brava a fare altre cose oltre al punto croce, il punto nodini è il massimo che riesco a fare guardando ogni volta il tutorial




Ho messo anche una chiavetta vera e propria



E per finire, restando in tema col post precedente, un primo piano del micio sull'albero



Domanda: non notate qualche somiglianza? E' Romeo che avendo visto un cane correre per il nostro campo si è arrampicato li e non voleva più scendere. Noi lo cercavamo dappertutto e, ad un certo punto, il padrone del cane ha alzato la testa scovando il micione...
E' rimasto lassù per un bel pò, per vedere se il cane tornava


lunedì 28 aprile 2014

la passione per i gatti

Sfogliando appassionate punto croce di dicembre mi sono imbattuta in un po di schemi di Paola Gattiblu che fino ad allora non conoscevo.

Me ne sono subito innamorata e, sapendo che mia zia Giuly ama i gatti quasi quanto me ho pensato di regalarle una borsa shopping decorata con un paio di questi fantastici mici.

Ovviamente il tempo è poco e, nonostante fosse un lavoretto anche semplice, sono riuscita a finirlo a Pasqua. Devo dire, però, che ne è valsa la pena






I gatti più da vicino

Ma come al solito mi sono dimenticata di mettere la mia firma...



sabato 26 aprile 2014

una carrozzina molto speciale

 
Quando è nata Anna, mia zia ci ha regalato una carrozzina molto speciale composta da un bavaglino da ricamare
 
 
 
 
 
 
dei pannolini, sempre molto utili
  
 
 
  
 
e due fermagli per capelli
 
  
 
 
mi è spiaciuto un sacco disfarla....

giovedì 6 marzo 2014

La mia prima grande festa

Ho lavorato nei pochi momenti in cui Anna dormiva perchè le coliche la tormentavano praticamente tutto il giorno e riusciva a sonnecchiare solo in braccio a pancia in giù.

Oggi, dopo mesi, è il primo giorno che si addormenta fuori e dorme anche quando la scarico in casa...

Ecco allora che ne approfitto per passare dal mio blog ormai abbandonato...

Tante cose cambiano quando si diventa genitori, al corso preparto ci dicevano che mangiano e dormono... Ma non è mica vero... A volte non riesco nemmeno a mettere via la biancheria asciutta, come sta settimana.

L'assistente sanitaria poi che la pesa è convinta che dandole il biberon di latte artificiale lei dorma di più di giorno...  Vorrei prestargliela per qualche giorno così se ne rende conto da sola. Anna si fa quasi 10 ore di sonno filato di notte, come fa a dormire di giorno????

Poi la pediatra che tenta senza motivo di boicottare l'allattamento materno, mah chissà quanto le danno di percentuale le case produttrici di latte artificiale... Se Anna cresce e sta bene, cosa cambia se non è una botte?

Mi verrebbe da scriverci un libro :) le disavventure di una neomamma o  neomamma sull'orlo di una crisi di nervi ahahah

Comunque la seconda cosa che sono riuscita a fare per Anna




Ora sogno su un bel metro, ma se nessuno me la tiene quando finisco di allattarla credo che rimarrà un bellissimo sogno anche perchè ormai è lunga 61 cm


domenica 12 gennaio 2014

it's a girl

Avrei dovuto postarlo ormai due mesi fa, ma Anna assorbe quasi tutto il nostro tempo 


Comprata a giugno, ma finita il giorno stesso che è nata grazie a mia mamma perchè col pancione ormai non riuscivo più nemmeno a ricamare









Nell'agitazione del giorno della nascita mia mamma poi se l'è dimenticata a casa e l'abbiamo appesa sulla porta della stanza in ospedale solo la mattina dopo...
Ora troneggia sulla porta di casa